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SULLE GINOCCHIA DEGLI DEI

UN'ODISSEA DEI NOSTRI GIORNI

À propos du projet

 

Questo progetto fotografico, che si concretizzerà in una mostra, descrive gran parte delle difficoltà emotive e sociali del periodo che stiamo affrontando: il confronto con le civiltà globali, le famiglie che cambiano, tutto ciò che normalmente viene chiamato crisi. Una trasformazione profonda e collettiva della struttura sociale.

Ho cercato di raccontarla andando alla ricerca dei miti interiori dell'uomo, credendo che lì risiedesse una verità profonda su ciò che comprende il concetto di famiglia e società e su ciò che non è compreso da questo concetto: che cos'è diverso? chi è un immigrato? Come uno straniero veniva accolto anticamente? Questi i concetti alla base del mio racconto visivo intorno al quale credo di riuscire a coagulare un sostegno significativo sia nell'ambito delle mie amicizie, sia all'esterno, sollevando l'interesse di una platea più vasta.

Di seguito la presentazione della mostra. Grazie della vostra attenzione

                                                             “SULLE GINOCCHIA DEGLI DEI”

                                          Percorso fotografico che racconta le tappe dell’uomo in cerca di sé

                                                                            Di Eva Tomei

      

Una ricerca delle nostre radici culturali attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, luogo storico ma soprattutto culla di civiltà e delle origini di noi occidentali: è questo il percorso in cui ci conduce la fotografa Eva Tomei che, in una serie di scatti in bianco e nero attraversa e racconta l’Odissea di Ulisse e la sua personale

                       

“Ulisse e il suo viaggio  - dice l’autrice degli scatti - è ciò che ci rappresenta e che nello stesso tempo ci racconta. Ulisse è l’eroe, è il semidio che attraverso un lungo viaggio e in una serie di tappe obbligate, ricostituisce e riconosce delle parti di sé. Queste tappe, emblema delle fasi che ogni uomo affronta per evolversi, rappresentano il percorso obbligato per un ritorno consapevole ai propri affetti”.  Ulisse è, insomma, il simbolo di chi sperimenta, ricerca, stupisce e si stupisce, di chi va alla scoperta del perché delle cose e delle ragioni di ciò che prova o incontra. Eva Tomei evoca questa ricerca nel suo  racconto fotografico.

Dall’Odissea: ”O donna fedele del Laerziade Odisseo, non sciupar più il bel viso, non strugge il cuore a pianger lo sposo.. è vivo, e porta molte e preziose ricchezze, raccolte da popolo in popolo”

Ma Ulisse, che vuole il ritorno al talamo e ai suoi affetti più privati, è anche un eroe moderno che affronta il mondo e  diventa ben presto emblema del riconoscimento del diverso: ovunque accolto, chiede e si interessa delle culture con cui viene a contatto e si accorge che una parte importante della cultura mediterranea è basata sull’apertura, sull’accoglienza e sull’ospitalità. “Alcìnoo, ecco una cosa non bella, non ti s’addice che l’ospite in terra sieda, su focolare, in mezzo alla cenere; e gli altri stanno immobili la tua parola aspettando. Su, l’ospite su un trono a borchie d’argento fa sedere, rialzandolo, e comanda agli araldi di mescolare il vino, che a Zeus folgoratore e cena la dispensiera dia all’ospite, quello che c’è”

La conclusione del suo viaggio è nel ritorno. L’Odissea, Nolstos è il più famoso dei “poemi di ritorno a casa” . “Perché – dice Ulisse - niente è più dolce della patria e dei padri, anche se uno, lontano, in una casa ricchissima vive, ma in terra straniera, lontano dai padri”. Nell’Odissea si coglie il dramma dell’uomo ramingo e del suo viaggio nel mondo, la nostalgia e le radici. l’Odissea rappresenta la premessa del viaggio, l’emblema e anche la fine, il ricongiungimento, la ricostituzione del sé.

Il progetto di Eva nasce da una ricerca interiore ma si allarga oltrepassando i confini individuali nell’ indagine sulle origini collettive e ripercorre  l’Odissea attraverso il Mare Nostrum.  “Così nel timone drizzava il cammino sapientemente  seduto: mai sonno sugli occhi cadeva, e all’Orsa, che chiamavano pure con il nome di Carro, e sempre si gira e Orione guarda paurosa, e sola non ha parte ai lavacri d’Oceano.”.

Grecia Turchia Tunisia sono i luoghi antichi e moderni del viaggio di Ulisse. Un viaggio che conduce alla conoscenza del mondo e di sé stessi.  Ma è anche un viaggio attraverso luoghi che tutti conosciamo e che contengono nel tempo presente le vestigia del passato, la nostra storia, in una continuità che e ciò che fa di noi quel che oggi siamo.

“L’uomo ricco d’astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò dopo che ebbe distrutto la rocca sacra di Troia; di molti uomini le città vide e conobbe la mente, molti dolori patì in cuore sul mare, lottando per la sua vita e pel ritorno dei suoi. Ma non li salvò, benchè tanto volesse, per loro propria follìa si perdettero, pazzi!, che mangiarono i bovi del Sole Iperìone, e il sole distrusse il giorno del loro ritorno. Anche a noi dì qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus. Allora tutti gli altri, quanti evitarono l’abisso di morte, erano a casa, scampati dalla guerra e dal mare; lui solo, che sospirava il ritorno e la sposa”.

                                                            

                                                               

 

A quoi va servir le financement ?

    A COSA SERVONO I FONDI

I fondi verranno usati per preparare, organizzare e montare la mostra fotografica "Sulle ginocchia degli Dei”.

Le 20 foto, di dimensioni che variano da 20X30 a 70X100,  saranno tutte rigorosamente stampate in mondo tradizionale su carta fine art.

I fondi serviranno, inoltre, a stampare  600 copie del libro "Sulle ginocchia degli Dei”  in due lingue, italiano ed inglese

 

 

 

 

 

À propos du porteur de projet

 

A PROPOSITO DELL’AUTRICE

 

Nata a Roma nel 1976 Eva Tomei è Diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia e presso l’istituto R. Rossellini, frequenta un  Workshop con Enzo Cei e con Francesco Zizola.

“All’inizio – racconta Eva - è stato il desiderio di conoscere e cambiare il mondo: così mi buttai nella cooperazione internazionale. Poi è stata la fotografia a permettermi  di raccontare un altrove e a dare voce alla mia visione della vita. Il desiderio di creare e di raccontare atmosfere, di rappresentare l’ambiente come simbolo di un luogo interiore, mi ha fatto scoprire la fotografia come strumento conoscitivo di sé e del mondo. Uno strumento che ti permette di narrare, oltre che documentare”.

 Eva  partecipa nel 2007 a “Fotografia Festival internazionale di Roma” con “Girotondo” a cura di

Augusto Pieroni. Nello stesso anno tiene un laboratorio fotografico con ragazzi di strada e alcune docenze di fotografia per l’associazione Onde Road. Selezionata al Toscana Fotofestival nel 2007 con il progetto “Al Mare”, ha partecipato alla proiezione dei progetti vincitori a Massa Marittima.  E’ vincitrice del premio DIVAG arte giovani, del Ministero dei beni culturali.  Ha partecipato al Festival Internazionale di Roma nel 2009 con il progetto “Al Mare” presso la Galleria Gallerati, a cura di Ceoffrey di Giacomo.  Ha partecipato nel 2009 alla collettiva itinerante a Casa, ed al progetto Femminile Plurale. Nel 2010 partecipa a due collettive, Photosensibilitè, presso Hybrida Contemporanea e Naturae, presso la Galleria Miralli. Nello stesso anno espone presso la Galleria Hybrida Contemporanea “Dalla Parte di Marcel”, un progetto curato da Franco Sperone tutto dedicato a Proust che riscuote un ottimo successo e che porta alla pubblicazione del libro “Dalla parte di Marcel” ed Postcart e all’esposizione a Parigi presso lo spazio Marcovaldo nel 2013.

 

Dal 2008 collabora con l’associazione culturale Camera 21, fotografia contemporanea, con cui partecipa  alla prima fiera internazionale di Fotografia MIA a Milano. Nel 2011, sempre con Camera 21, cura il workshop Desperete Housewifes che  diventa una proiezione insieme al progetto “Una Nessuna e Centomila” all’interno della manifestazione Obbiettivo Donna. Nel 2013 con CAMERA21 ha ideato 25, video interviste sul 25 aprile per Teatri di vetro 7, Una Montagna nello Spazio Boario, workshop fotografico con rifugiati politici Kurdi per la Provincia di Roma. 

 

Dal 2012 per CAMERA21 collabora con l’Ass. Culturale Bell’Italia 88 per la quale organizzano corsi di fotografia, uscite e weekend fotografici, nonché visite guidate alle principali mostre di  fotografia sul territorio romano.

 

Pubblicazioni

San Lorenzo, racconti fotografici, ed Ponte Sisto

Dalla parte di Marcel, ed Postcart

 

Donazioni

Fondazione Valleoccupato, collezione permanente Dalla Parte di Marcel #3

FAQ

Si vous avez encore des questions, n'hésitez pas à contacter le porteur du projet.

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