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Deportivo Inca: il Calcio contro il Razzismo

Kick The Racism

À propos du projet

Siamo una squadra di calcio dilettantistica con giocatori di 11 nazionalità (europee, sud americane ed africane), 8 lingue e 4 diverse religioni. I sudamericani sono immigrati di vecchia data, gli africani, tranne due studenti universitari, sono tutti arrivati con i barconi, alcuni in attesa di asilo, altri riconosciuti rifugiati politici e provenienti da guerre.

Stiamo dimostrando che una società multietnica e multiculturale è possibile, nel rispetto delle regole, sia nello sport che nella vita.
Siamo una squadra che accoglie giocatori di qualsiasi provenienza, senza guardare colore della pelle, religione, cultura. 

Abbiamo vinto gli ultimi due campionati ed ora militiamo nella massima serie della UISP Perugia.

Siamo una squadra assemblata di anno in anno, non abbiamo una località di riferimento.

Come molte delle 104 squadre che militano nella UISP Umbria, anche noi non riusciamo ad attingere a sponsorizzazioni locali, e facciamo affidamento soltanto alla buona volontà di alcuni di noi, quei pochi che hanno un lavoro, che si autotassano per riuscire a pagare le spese di iscrizione al campionato, per comprare palloni, magliette e pagare il campo di gioco. 

Abbiamo vinto gli ultimi 2 campionati senza poter mai allenarci in un campo proprio per mancanza dei fondi necessari.

Quest'anno giocheremo nella massima serie e per non arrivare ultimi, e competere alla pari con le altre squadre, abbiamo bisogno di allenarci almeno una volta alla settimana, disporre di palloni, di qualche attrezzatura per gli allenamenti, una divisa di gioco e di un kit di pronto soccorso.

 

A quoi va servir le financement ?

I fondi che chiediamo sono per queste spese:

  • Iscrizione al campionato
  • Campo di gioco per 15 partite in casa
  • Campo di gioco per circa 35 allenamenti
  • Maglie termiche invernali per i ragazzi africani
  • Scarpe di gioco per i ragazzi africani 

Chiediamo 3000 euro anche se probabilmente dovremo sostenere spese superiori...

À propos du porteur de projet

Io sono l'allenatore. Il "Mister".

Unico italiano, coinvolto dalla passione dei sudamericani e dalla voglia di riscatto degli africani.

Sono costretto a usare 4 o 5 lingue: ovviamente l'italiano, poi lo spagnolo e per i ragazzi africani, il francese e l'inglese. Sto anche imparando qualche parola di Mandinga!

In 3 anni di storia della squadra, sono, mio malgrado, diventato un punto di riferimento per i ragazzi, specialmente quelli africani che sono arrivati con i barconi in Sicilia e poi smistati in tutta Italia e gestiti dalle associazioni, parrocchie e cooperative. Compilo loro curriculum per poter trovare lavoro, scrivo lettere di presentazione per garantire sulla persona, incontro gli avvocati per l'ottenimento dei permessi di soggiorno, disbrigo pratiche INAIL in caso di infortuni...

Ma il momento centrale sono le partite ed il campionato. In questo, i ragazzi si sentono parte integrante del sistema Italia, e vi fanno parte come tutti gli altri italiani residenti: stesse regole, stesse possibilità di successo. Alla pari.

Dove la provenienza, il colore della pelle, la religione, la lingua, non contano nulla.
Conta solo dove e come calciare il pallone.
Conta solo la squadra, aiutare il compagno e vincere o perdere insieme agli altri.

FAQ

Si vous avez encore des questions, n'hésitez pas à contacter le porteur du projet.

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